TEST GENETICI E MINERALOGRAMMA PER LA SALUTE DEI CAPELLI

La diagnostica di precisione è l’approccio più recente per il trattamento e la prevenzione di patologie. Essa considera le differenze genetiche, l’ambiente e lo stile di vita di ogni persona. L’utilizzo di queste informazioni e la loro integrazione nei percorsi diagnostici e terapeutici dei pazienti permette di raggiungere maggiori livelli di accuratezza ed efficacia.

Le principali applicazioni di questo approccio medico innovativo interessano la diagnosi genetica, la farmacogenetica e la prevenzione di diverse patologie, tra cui anche quelle a danno dei capelli e del cuoio capelluto.

Test genetici e tricologia

Sulla base dell’analisi del DNA è possibile determinare diverse problematiche legate alla tricologia:

  • Il rischio di sviluppare l’alopecia androgenetica in relazione ai polimorfismi (SNP) del gene codificante per il recettore degli androgeni (AR) che media l’azione del testosterone sul cuoio capelluto e la crescita dei capelli;
  • Il rischio infiammatorio associato ai polimorfismi presenti nei geni dell’Interleuchina-1B (IL-1B), dell’Interleuchina 6 (IL-6) e del fattore di crescita tumorale Alfa (TNF-A);
  • La rilevazione del parassita Demodex folliculorum nel cuoio capelluto, la cui presenza in alta densità può essere causa di dermatosi, aggravando il quadro clinico e accelerando la progressione della calvizie.

L’obiettivo di questi test è individuare e agire selettivamente sulle compromissioni metaboliche evidenziate che contribuiscono a modulare negativamente l’intensità della risposta immunitaria e la suscettibilità all’infiammazione dell’organismo.

Il capello è un tessuto in grado di assorbire gli elementi minerali essenziali, non essenziali e potenzialmente tossici: determinati livelli sono correlati a una condizione di malnutrizione e a vari disturbi patologici (spesso associati all’infiammazione sia acuta sia cronica).

Mineralogramma e dieta

L’analisi di elementi presenti nei capelli (Mineralogramma) offre una diagnosi indiretta sul nostro stato nutrizionale e fornisce degli output integrabili a quelli ottenuti dai test genetici tricologici.

È importante sottolineare che i risultati emersi devono essere considerati in unione con la sintomatologia, l’analisi della dieta, la professione, lo stile di vita, l’esame obiettivo e gli esiti di altri esami di laboratorio.

Conclusioni

Risulta quindi necessario assumere alimenti in grado di stimolare le vie metaboliche, che consentono al nostro organismo di funzionare in maniera corretta. Dove possiamo ricercare e trovare queste informazioni? Nel nostro DNA. Con quale strumento? Il Genobalance.

In collaborazione con il Dr. Andrea La Barca

[fonte dossiersalute.com]

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